Neoplasie bilio-pancreatiche

Il carcinoma del pancreas continua a rimanere una delle neoplasie a più elevata letalità; in tempi recenti alcuni progressi hanno permesso di offrire ai pazienti con carcinoma pancreatico nuove opportunità di cura. In particolare, va menzionato il progresso nel trattamento multidisciplinare delle forme non metastatiche, che include anche l’approccio chemioterapico neoadiuvante, e la disponibilità di nuovi farmaci attivi nelle forme avanzate.

A prescindere da possibili nuove scoperte nel campo della medicina di precisione (come, ad esempio, l’occorrenza di mutazioni KRAS G12D), si è ben inteso che avanzamenti possono essere ottenuti anche con il “perfezionamento” dei farmaci chemioterapici e ciò può dipendere non solo dallo sviluppo di innovative formulazioni farmaceutiche, ma anche dalla qualità della gestione della chemioterapia (appropriatezza, sicurezza, attenzione alla posologia e alle interazioni, ecc.).

I tumori delle vie biliari sono un gruppo di tumori rari (Secondo AIRTUM nel 2024 in Italia, sono state stimate circa 5000 nuove diagnosi), che comprende il colangiocarcinoma intraepatico, peri-ilare e distale e i tumori della colecisti. Si tratta di tumori in continuo aumento, diagnosticati tardivamente a causa della presenza di sintomi generici e dell’assenza di criteri specifici di diagnosi. Colangite cronica, colelitiasi, cirrosi ed epatiti croniche, obesità e fumo rappresentano fattori di rischio.

Una delle più importanti novità degli ultimi anni nella cura del colangiocarcinoma è costituita da alcuni “farmaci a bersaglio molecolare”, sviluppati specificatamente per questo tumore, quando siano presenti determinate mutazioni.  È per questo necessaria una profilazione molecolare, il cui standard è un test NGS (Next-Generation Sequencing). La profilazione molecolare è ormai un passo obbligatorio per le neoplasie delle vie biliari e nel trattamento di molte malattie neoplastiche, poiché consente di identificare mutazioni e alterazioni geniche (come, ad esempio, fusioni dei geni FGFR2 e NTRK1-3, e le mutazioni dei geni IDH1, BRAF, MMR) cruciali per la scelta dei farmaci target).

Questo approccio, tuttavia, deve essere integrato da un lavoro multidisciplinare che coinvolga oncologi, biologi molecolari, anatomopatologi e altri specialisti, nell’ambito di Gruppi Multidisciplinari di Patologia e di Molecular Tumor Board.

Le tematiche affrontate in questa sezione di GIC saranno quindi: l’approccio multidisciplinare nei casi di carcinoma pancreatico resecabili/borderline, le innovazioni per la Radioterapia e le terapie locali (TTF,ecc), profilazione genomica e terapie target.