La complessità di questa malattia deriva dalla varietà delle sue cause, dal forte legame con patologie croniche del fegato e dalla necessità di un approccio multidisciplinare per la sua gestione. La maggior parte dei casi, infatti, occorre in pazienti con sottostanti malattie epatiche e ciò rende complesse le scelte inerenti i trattamenti, dovendosi considerare con attenzione la funzionalità epatica.
A fronte di questa complessità clinica e della frequente necessità di ricorrere a tecnologie disponibili solo in alcuni centri, la risposta del Sistema Sanitario non può essere altra che una moderna organizzazione basata su approccio multidisciplinare e percorsi a rete. In questo contesto, è fondamentale definire un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) efficace e condiviso, che permetta di assicurare un trattamento uniforme e di alta qualità nella diagnosi, cura e monitoraggio dei pazienti.
Le tematiche prossimamente affrontate riguardano proprio questi aspetti della cura dell’epatocarcinoma: prospettive terapeutiche in caso di disfunzione epatica, epatotossicità dei farmaci antineoplastici, ruolo dei board multidisciplinari (con oncologi, epatologi, radiologi interventisti, ecc), opportunità per il downstaging, opzioni terapeutiche per gli stadi intermedi, immunoterapia e disfunzioni epatiche.
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